African Headrests - L’arte dei poggiatesta nell’Africa orientale e meridionale a Milano

African Headrests - L’arte dei poggiatesta nell’Africa orientale e meridionale

Dopo la bellissima mostra “Mama Africa” del 2017 tornano al Museo d’Arte e Scienza di Milano i coniugi Bruno Albertino e Anna Alberghina per presentare il loro ultimo lavoro in collaborazione con il dottor Paolo Novaresio.
Una splendida mostra con un centinaio di opere tra sculture africane e fotografie che inaugurerà giovedì 12 maggio 2022 ore 18 al Museo d’Arte e Scienza in via Quintino Sella 4 Milano.

Titolo della mostra e del catalogo dedicato:

African Headrests
Tribal pillows from eastern and southern Africa.
L’arte dei poggiatesta nell’Africa orientale e meridionale.



Per molti anni l’arte dell’Africa dell’est e del sud è stata poco studiata, come pure gli oggetti di cultura materiale provenienti da queste aree. I poggiatesta sono oggetti molto semplici, in passato particolarmente diffusi nei paesi dell’est, del sud e del centro del continente africano. Si tratta di sculture prevalentemente in legno, che vengono utilizzate per proteggere le acconciature durante il sonno e sono portate con sé dal proprietario durante gli spostamenti. Si tratta di oggetti strettamente personali che indicano stato e identità etnica. Essi sono utilizzati da entrambi i sessi, ma in prevalenza dai maschi. Le donne utilizzano i poggiatesta soprattutto in ambiente domestico a differenza degli uomini che li portano sempre con sé. I poggiatesta superano il ruolo di “oggetti d’uso” per trasformarsi in piccole “opere d’arte” e racchiudono vari aspetti: funzionale, artistico, sociale e simbolico. Essi possono essere considerati “autentici” quando sono creati e utilizzati dai componenti di un gruppo etnico e non sono stati scolpiti per essere venduti e pertanto trascendono il loro uso materiale, essendo oggetti polivalenti caratterizzati da notevoli aspetti magici e rituali. In un poggiatesta, basilare è l’aspetto pratico: salvaguardare l’acconciatura, poter riposare con la testa sollevata dal suolo e al sicuro dagli insetti molesti e pericolosi, ma altrettanto importante è l’aspetto estetico. Il lato rituale sembra assente, ma in realtà una forma elegante e inconsueta sottolinea il rango dell’individuo e il suo ruolo nel gruppo e in Africa ruolo sociale e ruolo rituale spesso coincidono. In questa mostra, ci proponiamo di analizzare le caratteristiche estetiche e formali, il significato, le modalità d’uso ed il contesto etnografico in cui erano e sono ancora utilizzati presso talune popolazioni i poggiatesta tradizionali dell’Africa orientale e meridionale.

Bruno ALBERTINO
Medico ed instancabile viaggiatore. Vive e lavora a Torino. Viaggia dall’età di 17 anni, prima in Italia e in Europa quindi nel resto del mondo. Ha percorso gli itinerari più remoti dell’Africa. Durante i suoi viaggi ha maturato un vivo interesse per le arti primitive, con particolare riguardo all’Arte Africana di cui è collezionista e studioso. Ha curato numerose mostre di settore, collaborando con Istituzioni pubbliche, private e Musei. Ha pubblicato libri nel campo delle Arti Africane come: “Maschere d’Africa”, “Mama Africa”, “African Style”, “La danza degli spiriti” e “Modigliani e l’Art Nègre”.
Anna ALBERGHINA
È nata a Torino dove vive e lavora come medico. Da sempre affascinata dall’etnografia e dalle arti primitive, si appassiona al fotoreportage di viaggio. Il suo stile fotografico è caratterizzato da una predilezione per il ritratto con particolare attenzione all’universo femminile. Collabora con numerose associazioni culturali e riviste di viaggio. Dalle polverose piste dell’Africa Occidentale alle foreste dell’Africa Equatoriale, viaggia da 40 anni attingendo sempre nuova linfa dall’amore per i luoghi, i popoli e le culture. Ha pubblicato numerosi libri nel campo delle Arti Africane e curato svariate mostre di settore. Ha al suo attivo numerose mostre fotografiche personali.
Paolo NOVARESIO
Paolo Novaresio, Torino 20/6/1954, laureato in storia contemporanea. Dal 1975 viaggia a tempo pieno, soprattutto in Africa. Da anni si occupa di storia dei viaggi e delle esplorazioni. Ha collaborato con riviste e quotidiani, con articoli riguardanti la storia, l’arte e la cultura dei popoli africani (La Stampa, Tutto Scienze, Specchio, Gente Viaggi, Tuttoturismo, Aqva, Panorama Travel, Scienza e Vita, Itinerari e Luoghi). Ha pubblicato i seguenti libri: “Uomini verso l’ignoto”, sulla storia dell’esplorazione, “Sahara”, “Africa Flying High”, “Grandi fiumi del Mondo” e “Ultima Africa”, monografia sulle etnie dell’Etiopia meridionale. Recentemente ha organizzato e curato la mostra “L’uomo con la valigia. Piccola storia del bagaglio” per conto della Fondazione Torino Musei, dichiarata mostra dell’anno in Piemonte. È curatore del Dipartimento Arti africane presso Cambi Casa d’Aste in Genova e autore di copioni teatrali.

MAS - MUSEO D’ARTE E SCIENZA
Il Museo d’Arte e Scienza è un laboratorio di ricerca e sviluppo culturale sito nel centro di Milano con una vocazione multietnica e una particolare attenzione alle tematiche dell’autenticità nell’arte. Nasce nel 1990 per volere di Gottfried Matthaes, fisico e collezionista di origini tedesche, con il duplice scopo di ospitare, da un lato, la sua enorme collezione d’arte e d’antiquariato e, dall’altro, diventare un punto di riferimento e ricerca avanzata per il riconoscimento dell’autenticità nell’arte. Il museo vanta diverse esposizioni tra cui:
Ceramiche da Scavo. Vasi di terracotta e sculture di provenienza greco-romana ed etrusca, ceramiche dalla Cina e dal Sud America. Una collezione definita dal Ministero Italiano per i Beni Culturali e Ambientali, con Decreto del 5.5.1997, come "Collezione di eccezionale interesse storico culturale".
Arte Buddhista. Un’accurata selezione dei numerosi e notevoli pezzi provenienti dalla Thailandia, Birmania, Cina e Giappone, è scaturita la mostra permanente dal titolo “L’Arte Buddhista dell’Asia Orientale”, considerata una tra le più belle raccolte italiane di area indocinese.
Arte Africana. African Art Authentic Passion la mostra d’arte etnografica Africana del museo inaugurata nel 2018 nella sua nuova veste. In mostra statue, troni, tessuti, tamburi, oggetti di culto e ovviamente tantissime maschere con i loro profondi e diversi significati; avatar di spiriti, controllori, giudici e guardiani.
 

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